CARATTERISTICHE TECNICHE PASTIGLIE

 

Da quando è stato vietato l’uso di amianto, tutti i produttori di guarnizioni d’attrito dei freni si sono trovati di fronte al problema di mantenere il coefficiente d’attrito stabile a lungo ad ogni livello di temperatura. La ricerca KD Italia S.r.l, che ha maturato negli anni una grande esperienza nel campo dei materiali resistenti alle alte temperature, sfruttando la tecnologia derivante dalle più estreme competizioni automobilistiche e dell’industria aeronautica ha risolto questo problema ancora prima che l’amianto fosse proibito.
Infatti in sostituzione di questo elemento tossico KD Italia S.r.l, si è sempre avvalsa prima delle fibre di carbonio e più recentemente anche della ceramica, continuamente sviluppati e migliorati con modifiche che si adattano agli specifici utilizzi.


Si deve considerare che questi due elementi non formano la base della formulazione della mescola ma ne sono parte costitutiva. Non si deve quindi prendere in paragone la struttura totalmente carboniosa utilizzata in Formula 1 che ha la necessità di essere riscaldata e che l’attrito varia in base alla temperatura. Le pastiglie freno KD Italia S.r.l, invece sono efficaci già dalla prima frenata, in perfetto allineamento alle normative di sicurezza.

La realizzazione delle pastiglie freno KD Italia S.r.l, si attua attraverso lo stampaggio di una miscela di vari elementi quali il Kevlar* e fibre organiche o inorganiche che formano la struttura della pastiglia e sono efficaci alle basse temperature, si aggiungono poi fibre carbonio-ceramiche che stabilizzano il coefficiente alle temperature più elevate grazie alla loro capacità di dissipazione veloce del calore. Il Kevlar* è un materiale che rende la struttura della pastiglia molto solida, si ottiene quindi un prodotto inalterabile nella composizione e nelle prestazioni, non fragile alle fratture. Pur essendo molto duro non è abrasivo quindi la pastiglia è molto meno aggressiva sui dischi in rapporto ad altri materiali. Tutte le sopraccitate fibre durante la pressatura si intrecciano fra loro garantendo una perfetta unione evitando quindi il distaccamento fra loro o alla piastrina metallica a causa dell’affaticamento e degli strappi che si verificano durante l’attrito. A completamento della mescola viene unito un composto molto duttile (contenente anche sostanze gommose e lubrificanti) che si modella continuamente alla superficie del disco; questo evita surriscaldamenti locali, variazioni d’attrito, vibrazioni e rumorosità.


Cosa molto importante da specificare è che tutti questi elementi si trovano sottoforma di microgranulometria ai quali, con un processo produttivo viene impartita loro una particolare forma che dopo lo stampaggio sulla piastrina metallica creano all’interno della pastiglia microscopiche camere d’aria. Questo permette di controllare e smaltire ulteriormente il calore distribuendo la temperatura uniformemente su tutta la pastiglia evitando l’effetto fading, inoltre danno forma porosa alla superficie frenante mantenendola sempre grippante, quindi ad ogni frenata si ottiene una pastiglia perfettamente rinnovata. Naturalmente questo processo di produzione richiede macchinari altamente sofisticati e precisi nella pressione che diversamente annullerebbero questa caratteristica strutturale della mescola.

 

A questo punto si è realizzato un prodotto la quale caratteristica essenziale è la stabilità del coefficiente ad ogni temperatura. Ciò consente di decelerare progressivamente durante una singola o ripetute frenate, non si verifica perciò l’impennamento di grip che impedirebbe il controllo oppure un crollo dello stesso che impedirebbe la frenata. Migliora anche la sensibilità del pedale del freno ed è quindi possibile rallentare la vettura mantenendo la massima modulabilità. Con le pastiglie freno KD Italia S.r.l, l’impianto frenante lavora a temperature più basse del 30% rispetto alla norma al punto che molto spesso nelle prove di laboratorio diventa difficile individuare il massimo grado di resistenza dovuto proprio alla loro grandissima capacità di smaltimento del calore. Questa riduzione della temperatura ovvia alla dilatazione e conseguente vibrazione dei dischi.

 

*Kevlar? è un marchio registrato Dupont?

 

XC-4 (carbonio-ceramica) temperatura 900°

 

XC-4 è una mescola di nuovissima concezione già da molto tempo testata. E’ stata studiata e creata per l'esclusivo impiego stradale, nonostante il suo coefficiente d'attrito, circa 0,45, riesce a mantenere il massimo confort quale silenziosità, aumento del chilometraggio ed immediata risposta senza preriscaldamento ma soprattutto riduzione degli spazi a confronto di un normale materiale. La caratteristica principale che contraddistingue questo prodotti riguarda la grande modulabilità della frenata per un controllo perfetto e costante nella decelerazione del veicolo dovuto principalmente dalla stabilità del coefficiente d’attrito e da un’attacco iniziale molto dolce che evita che si sposti d’impeto circa il 70% del peso della vettura tutto sull’asse anteriore della vettura, ma che si distribuisca equamente su entrambi. A questo punto il veicolo tende ai stabilizzarsi sulla sua linea orrizontale e affondando sul pedale del freno si ottiene una decelerazione davvero forte al punto che si prova una sensazione similare ad un’insabbiamento della vettura. Bisogna aggiungere che cambia completamente la sensibilità al pedale del freno, si riesce a dosare benissimo la forza su di esso e determinare con perfezione gli spazi di frenata.
Grazie all’impiego del carbonio-ceramica che sostituisce quasi completamente i metalli pesanti, si ottengono alte prestazioni con temperature d’esercizio minori rispetto ai prodotti standard, si ovvia pertanto ad allungamenti di frenata o surriscaldamento dei dischi. Bisogna considerare che questa mescola viene modificata per i vari modelli di pastiglie in modo da adattarsi ai bisogni di ciascuna vettura. Sono quindi la giusta soluzione non solo per la vetture sportive ma anche per la piccola utilitaria o la lussuosa berlina.
Queste pastiglie non si bruciano o vetrificano, i tempi di rodaggio sono ridottissimi.